All Posts tagged NSA

Microsoft proporrà server fuori da Usa

Microsoft proporrà server fuori da Usa

Microsoft proporrà ai clienti non americani di conservare i dati personali su server che si trovano al di fuori degli Stati Uniti. Lo scrive il Financial Times citando il capo dei legali di Redmond, Brad Smith, il quale, pur essendo consapevole che le altre grandi società tech Usa sono contrarie all’ipotesi, considera indispensabile farlo dopo il Datagate. La National Security Agency (Nsa) americana ha messo sotto sorveglianza i dati di paesi come il Brasile e anche dell’Ue, secondo Snowden.

FONTE: ANSA.IT

More

Apple nega qualsiasi collaborazione con la NSA

Apple nega qualsiasi collaborazione con la NSA

Dichiarazioni pesanti, quelle riportate da Der Spiegel: a margine del già noto sistema di spionaggio elettronico della NSA è emersa l’esistenza di un gruppo speciale, il TAO, che risulta praticamente inarrestabile, in grado di reperire informazioni da qualsiasi dispositivo a prescindere dal brand.

Non solo: è emersa anche un’attività di “intercettazione” di alcune spedizioni verso soggetti sospetti, al fine di apportare modifiche a PC e smartphone nuovi da consegnare poi con malware o hardware dedicato per facilitare il furto dei dati.

Nell’articolo non vengono fatti nomi, ma è chiaro che molte aziende si faranno avanti per negare qualsiasi coinvolgimento con le autorità in termini di spionaggio a danno dei propri utenti. La prima di queste è Apple, che in un comunicato ufficiale così afferma (fonte CDRInfo):

“Apple has never worked with the NSA to create a backdoor in any of our products, including iPhone. Additionally, we have been unaware of this alleged NSA program targeting our products. We will continue to use our resources to stay ahead of malicious hackers and defend our customers from security attacks, regardless of who’s behind them.”

Traduzione: Apple non ha mai lavorato con la NSA per creare backdoor in nessuno dei nostri prodotti, compresi gli iPhone. Inoltre, eravamo completamente all’oscuro del programma della NSA relativo ai nostri prodotti. Continueremo a concentrare i nostri sforzi per garantire la sicurezza ed essere sempre un passo avanti ai malintenzionati, difendendo i nostri clienti dagli attacchi alla sicurezza, a prescindere da chi ci sia dietro.

Insomma, Apple ci tiene a tirarsene fuori per evitare qualsiasi ipotesi di collaborazione con gli spioni di Stato (USA), sottolineando con forza la propria estraneità. Siamo certi che seguiranno altri comunicati simili nel corso dei prossimi giorni da parte di altre realtà di spicco.

FONTE: HARDWARE UPGRADE

More

Risposta tedesca allo scandalo NSA

Risposta tedesca allo scandalo NSA

Il Servizio di Intelligence Federale della Germania (BND la sua sigla in tedesco), aumenterà dal 5 al 20% il controllo sulle comunicazioni via internet fra la Germania ed altre nazioni, con l’avvio di un piano che costerà 100 milioni di euro, secondo quanto rivelato dal Der Spiegel.

Questo ingente investimento di denaro pubblico sarà destinato ad aumentare le capacità tecniche del BND, che attualmente permette di controllare solo il 5% di queste comunicazione, per raggiungere il limite legale del 20%.

Così, secondo il settimanale tedesco, l’avvio di questo piano da parte del governo permetterà di ampliare “la divisione di riconoscimento” del BND ed assumere 100 nuovi impiegati per occuparsi del controllo ai server e ai computer.

Questa rivelazione rientra nello scandalo che si è attivato dopo le rivelazioni dell’ex agente della NSA degli Stati Uniti, Edward Snowden, sull’accesso da parte del Servizio di Intelligence americano ai server di nove giganti del Web.

FONTE: NOVITA’ TECNOLOGICHE

More

L’NSA spia i siti pornografici per ricattare i terroristi

L’NSA spia i siti pornografici per ricattare i terroristi

Se non puoi prendere il terrorista ricattalo. È questa l’arma segreta sfoderata dall’Intelligence americana nella difficile battaglia contro i nemici della democrazia. Secondo le ultime informazioni rilasciate da Edward Snowden all’Huffington Post, la National Security Agency avrebbe raccolto numerose prove delle attività sessuali online, compresi i record dei siti visitati, da persone vicine all’Islam più radicale, con l’intento di screditarne la reputazione. Il documento della NSA che riporta tali informazioni è datato 3 ottobre 2012 e spiega come “gli islamici più radicali sembrano essere particolarmente vulnerabili quando si tratta di mettere in discussione i loro comportamenti privati nel caso non siano coerenti con l’immagine pubblica data”. Quella che per noi occidentali potrebbe essere un dettaglio di poco conto (la visione e fruizione di materiale pornografico) per l’Islam è molto grave.

Perché allora tenere traccia delle loro attività online?

La causa è molto semplice: lo stato teocratico. L’Islam, fondando la sua forma di governo pedissequamente su ciò che è scritto nel Corano, non permette che al comando del popolo (così come di una frangia di ribelli ma anche di due persone) vi siano persone dalla dubbia moralità. Quello che per noi sarebbe il semplice soddisfacimento di una tentazione (la visione di materiale pornografico online), per l’Islam è il motivo principale della decadenza morale e civile di una persona.

Monitorare alcuni islamisti e trovare tracce su siti pornografici è la migliore arma che gli USA possono scagliare contro gli islamisti radicali. In una appendice del documento di report della NSA, si possono leggere le diverse “vulnerabilità” degli individui monitorati, di cui è stato oscurato il nome. Si va da colui che “pubblica articoli senza verificare le fonti” a chi pratica la “promiscuità online” e mantiene uno “stile di vita glamour”. Tutti aggettivi che in Occidente non farebbero mai scalpore ma che in Medio Oriente potrebbero far cadere un governo o peggio, portare alla pena di morte. Addentrandosi maggiormente nelle questioni che hanno portato la NSA ad utilizzare il tracciamento del web come ulteriore forma di attacco alle frange più radicali dell’Islam ci si rende conto che tutto questo interesse deriva da una presa di coscienza di un fallimento americano su territori, come il Pakistan, a forte matrice terrorista.

FONTE: PANORAMA.IT

More

Datagate, Microsoft punta a criptare dati

Datagate, Microsoft punta a criptare dati

Alla luce dello scandalo Datagate, dopo Google, Fb e Yahoo! anche Microsoft starebbe intensificando gli sforzi per criptare il suo traffico internet. Lo riporta il Washington Post spiegando che nei documenti di Edward Snowden ci sarebbero indizi che ad essere “sorvegliati” dalla Nsa, l’Agenzia Usa per la sicurezza nazionale, sarebbero stati anche alcuni servizi dell’azienda di Redmond. Nel mirino sarebbero finiti in particolare Hotmail e Windows Live Messenger.

FONTE: ANSA

More