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WhatsApp farà anche telefonate

WhatsApp farà anche telefonate

Dopo l’acquisto da parte di Facebook per 19 miliardi di dollari, arriva un’altra notizia esplosiva da WhatsApp: offrirà ai suoi utenti anche servizi “voce”, ovvero sfiderà un colosso come Skype e altri servizi tipo Viber per le telefonate via internet. Lo ha annunciato il ceo Jan Koum dal palco del Mobile World Congress inaugurato oggi a Barcellona. La possibilità di chiamare gratuitamente, sfruttando la rete internet, sarà disponibile a partire dalla primavera.

FONTE: ANSA.IT

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Cyberbullismo, apre ambulatorio a Roma

Cyberbullismo, apre ambulatorio a Roma

Nasce all’ospedale Gemelli di Roma un ambulatorio per curare i danni reali e prevenire le conseguenze spesso drammatiche delle offese virtuali del cyberbullismo. E’ in collaborazione con la Polizia Postale e in continuità con l’Ambulatorio per la Dipendenza da Internet del Policlinico romano di cui è responsabile Federico Tonioni. La cura e la riabilitazione saranno svolte attraverso psicoterapia e e terapia di gruppo, con uno spazio di ascolto anche per i genitori.

FONTE: ANSA.IT

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WhatsApp down: dopo l’acquisizione da parte di Facebook l’app va in tilt per 4 ore

WhatsApp down: dopo l’acquisizione da parte di Facebook l’app va in tilt per 4 ore

«Mi stanno telefonando, se solo mi ricordassi come si fa potrei anche rispondere», ironizza così uno dei tanti utenti che si lamentava su Twitter per il blocco di WhatsApp. L’applicazione di messaggistica è stata fuori uso per quattro ore in tutto il mondo: si è bloccata ovunque dalle 19.30 circa e l’hashtag #whatsappdown ha scalato la lista dei più gettonati. Anche su Facebook non si è parlato d’altro: e proprio il recente matrimonio fra il social network di Mark Zuckerberg, che ha sborsato la bellezza di 19 miliardi di dollari, e l’applicazione è stato oggetto di battute e ipotesi sulla natura del blocco.

C’è chi ha dato la colpa a Zuckerberg e chi si chiede se non sia la dimostrazione dell’assurdità della cifra sborsata. Più probabile che si sia trattato di un problema tecnico – così come scritto sull’account @wa_status che ha fatto riferimento alle 21.15 a “problemi con i server” – mentre qualcuno ha ipotizzato che gli hacker abbiano voluto punire la decisione del fondatore dell’app. Jan Koum si è sempre detto contrario alla pubblicità e alle invasioni nella privacy degli utenti e il legame con Facebook ha fatto storcere il naso a molti.

Più facile pensare, come spiega anche TechCrunch, che, in seguito all’acquisizione, sia stata avviata un’operazione di backup della piattaforma e che questa abbia comportato il blocco. Non è infatti la prima volta che WhatsApp va giù e che ha problemi, data anche la sua struttura molto piccola (la società conta solo 32 tecnici, a fronte di 450 milioni di utenti). E non è escluso, come spiega  Josh Constine sempre su TechCrunch, che gli oltre sei mila impiegati di Facebook (o almeno una parte di questi) non sia stata messa al lavoro per potenziare l’app.

Se infatti è vero che Zuckerberg ha annunciato che la società di Koum continuerà ad operare in modo indipendente dopo l’acquisizione, è sicuro che abbia intenzione di migliorare il servizio e di espandere i confini della sua nuova creatura. Ed è molto probabile che a Palo Alto abbiano tutti iniziato a lavorarci fin da subito.

Certo, si tratta di ipotesi. E una spiegazione ufficiale non è stata ancora data. E sarebbe simpatico avere una dichiarazione ufficiale sull’accaduto.

Alle ore 23.30 circa il servizio è tornato attivo. In attesa di spiegazioni su cosa è successo, su Twitter arrivano le scuse: «We are so sorry…».

FONTE: CORRIERE.IT

 

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Facebook compra WhatsApp, operazione record da 19 miliardi

Facebook compra WhatsApp,  operazione record da 19 miliardi

Facebook annuncia a sorpresa di aver comprato il sistema di messaggeria più famoso al mondo, WhatsApp, per 19 miliardi di dollari (13,8 miliardi di euro): il saldo avverrà in parte in contanti (4 miliardi) e in parte in azioni (12 miliardi) , oltre a 3 miliardi in azioni vincolate per i dipendenti e i fondatori di Whatssup. Il co-fondatore e ad di WhatsApp Jan Koum entrerà nel consiglio di amministrazione di Facebook.

UN MILIARDO DI UTENTI – L’operazione darà la possibilità a Facebook di accedere a 450 milioni di persone che ogni mese usano il servizio di messaggistica. La cifra record è giustificata dall’enorme patrimonio di conoscenze e risorse di capitale umano che WhatsApp porterà a Facebook, e dal numero di utenti che permetterà di raggiungere. Secondo Mark Zuckerburg, l’amministratore delegato di Facebook, WhatsApp è in grado di raggiungere un miliardo di persone. Tale acquisizione, si legge in una nota di Facebook, rafforzerà la missione di Facebook e di WhatsApp di «rafforzare la connettività nel mondo sviluppando i servizi base di Internet in modo efficiente e conveniente».

“NON SI CAMBIA” – Da parte sua WhatsApp, con un post sul blog ufficiale, ha tenuto a rassicurare i suoi utenti: “Here’s what will change for you, our users: nothing”. «Ecco quel che cambierà per voi, nostri utenti: nulla». In base all’accordo raggiunto WhatsApp continuerà a operare in modo indipendente e manterrà il proprio marchio, in quella che è una scelta analoga a quella che Facebook ha compiuto quando ha rilevato Instagram per 715,3 milioni di dollari. «WhatsApp è sulla strada per connettere un miliardo di persone. Un servizio che raggiunge tale pietra miliare ha un valore incredibile» afferma Zuckerberg. «La rapida crescita di WhatsApp è spinta dalle semplici, potenti e istantanee capacità di messaggistica istantanea che offriamo – afferma Koum -. Siamo onorati di poter essere partner di Mark e Facebook mentre continuiamo a portare il nostro prodotto a un numero crescente di persone nel mondo».

NUMERI – WhatsApp, oltre ad avere 450 milioni di utenti al mese (un numero che sale di un milione al giorno), ha circa il 70% degli utilizzatori che lo usano tutti giorni, in quello che è un tasso di coinvolgimento superiore a quello degli “amici” di Facebook. Nel 2013 sono state invitati quotidianamente con WhatsApp 200 milioni di messaggi vocali, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Twitter conta, alla fine del 2013, una media di 241 milioni di utenti registrati.Come Facebook, WhatsApp è stata spinta da una cultura più ingegneristica che di “colore”, con i suoi fondatori Koum e Brian Acton che hanno sempre dato la priorità ad avere un’infrastruttura veloce e affidabile rispetto a “trucchi” dei rivali come gli sticker digitali o i giochi in-app. Koum e Acton si sono incontrati nel 1997 a Yahoo!, dove lavoravano.

FONTE: CORRIERE.IT

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Per 37 Italiani su 100 Internet e pc sono sconosciuti

Per 37 Italiani su 100 Internet e pc sono sconosciuti

Gli italiani sono meno lontani dalla scienza di quanto si creda, mentre la tecnologia è ancora sconosciuta: quasi quattro su dieci sono dei ”tecnoesclusi” in quanto non hanno mai navigato si Internet nè hanno mai acceso un pc. E’ la fotografia che emerge dall’Annuario Scienza, tecnologia e società 2014, del centro studi Observa Science in Society, a cura di Massimiano Bucchi, dell’università di Trento, e Barbara Saracino, dell’Università di Firenze (Il Mulino).

FONTE: ANSA.IT

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Al via la Social Media Week Milano 2014

Al via la Social Media Week Milano 2014

Esplorare l’impatto sociale, culturale ed economico dei social media e delle tecnologie mobili è l’obiettivo con cui ha preso il via oggi a Milano – e in altre sette città del mondo – la “Social Media Week” (fino al 21 febbraio). L’evento milanese ha inoltre il patrocinio del Comune e di Expo 2015. Tema della settimana è “The future of now: vivere connessi“, che coinvolgerà anche Copenaghen, New York, Tokyo, Amburgo, Bangalore, Lagos, Barcellona.

Per i dettagli sugli eventi: socialmediaweek.org/milan

FONTE: ANSA.IT

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Collare “smart” per controllare la salute del tuo cane

Collare “smart” per controllare la salute del tuo cane

Sapere in qualunque momento che fa il proprio cane, se si muove abbastanza o dorme bene è probabilmente il sogno di ogni padrone, e in Giappone da marzo sarà possibile. Lo ha annunciato Ntt Docomo, principale operatore telefonico del Paese, che metterà a disposizione da marzo un “collare smart”, con Gps e connessione 3G, e una piattaforma che elabora le informazioni.

Il dispositivo Pet Fit Tag, riportano diversi siti giapponesi tra cui Akihabara News, pesa circa 30 grammi, è largo 5 centimetri e costerà, insieme alla piattaforma che riceve il segnale e lo invia allo smartphone o al tablet del padrone, circa 190 euro.
Sulla base degli spostamenti registrati è possibile sapere quanti passi ha fatto il cane, se ha dormito, se si è mosso abbastanza o se ha bisogno di più esercizio e persino se la temperatura del luogo dove si trova è troppo alta, informazioni analoghe a quelle di dispositivi simili per i bambini.
E’ anche possibile per i padroni accedere ai dati di 900 alimenti diversi per cani e a risposte di veterinari alle domande più frequenti. ”Il cane è un membro importante della famiglia – si legge sul sito dedicato all’iniziativa – vogliamo che sia sempre di buonumore”.

FONTE: ANSA.IT – TISCALI.IT

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Autorità Usa contro pirateria delle App

Autorità Usa contro pirateria delle App

Per la prima volta il dipartimento di Giustizia americano sta cercando di presentare un caso penale contro alcune persone che avrebbero aiutato a distribuire versioni piratate di migliaia di app per il sistema operativo Android di Google. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che finora 4 persone sono state accusate di crimini sul diritto d’autore per aver creato illegalmente versioni di app coperte da copyright o siti dove app a pagamento potevano essere scaricate gratis.

FONTE: ANSA.IT

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Doodle di S. Valentino non in Italia

Doodle di S. Valentino non in Italia

Nel giorno degli innamorati, Google non poteva lasciarsi scappare l’occasione di fare un bel doodle interattivo. In questo caso, cliccando sul tasto play sarà possibile scegliere i componenti per un set di cioccolatini virtuale da inviare alla vostra persona speciale. Peccato che in Italia, non si sa bene per quale motivo, il doodle non sia arrivato (ma puoi comunque provarlo qui).

FONTE: WIRED.IT

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Internet: Ue chiede riforma governance

Internet: Ue chiede riforma governance

Riformare la governance di Internet garantendo le libertà fondamentali che non sono negoziabili, ed evitando quindi un approccio di controllo della Rete dall’alto, gestito dall’Onu tramite l’Itu o dai governi nazionali. E’ quanto chiede la Commissione Ue in una comunicazione adottata lo scorso 12 Febbraio, che dovrà ancora essere discussa da Consiglio e Parlamento Ue e con cui intende definire la sua posizione nei negoziati internazionali dei prossimi due anni che devono occuparsi della questione.

FONTE: ANSA.IT

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