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Le visite della pelle si fanno con un’app

Le visite della pelle si fanno con un’app

Le visite dermatologiche effettuate al telefono sono efficaci quanto quelle dal vivo, un aiuto a ridurre liste d’attesa negli ospedali. La teledermatologia è spiegata dagli specialisti dell’Università della Pennsylvania in una ricerca pubblicata su Jama dermatology. I medici hanno fornito le stesse diagnosi di quelli che visitavano dal vivo nell’88% dei casi e prescritto una biopsia urgente come gli altri nel 95% dei casi. Hanno usato app messe a punto con l’American Academy of Dermatology.

FONTE: ANSA.IT

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Microsoft-Foursquare, accordo da 15 mln

Microsoft-Foursquare, accordo da 15 mln

A poche ore dalla nomina del nuovo amministratore delegato Satya Nadella, primo colpo per Microsoft: ufficializza un accordo da 15 milioni di dollari con Foursquare, la popolare piattaforma e app di geolocalizzazione che incamera una serie di dati forniti dai suoi 45 milioni di utenti relativi a ristoranti, negozi e punti di interesse. Un bel know-how che Redmond potrà utilizzare a beneficio del motore di ricerca Bing e del potenziamento della sua piattaforma per dispositivi mobili.

FONTE: ANSA.IT

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Hacker a Sochi: Mi hanno attaccato appena sono sceso dall’aereo

Hacker a Sochi: Mi hanno attaccato appena sono sceso dall’aereo

Non è un segreto che gli hacker più attivi della terra vengano dalla Russia e non c’è occasione più ghiotta delle Olimpiadi invernali di Sochi per rubare dati personali e conti bancari. Il reporter della rete televisiva statunitense Nbc Richard Engel ha raccontato di essere stato attaccato non appena arrivato in Russia.

QUASI ISTANTANEI – Per provarlo ha comprato due computer e un telefono, li ha riempiti di dati falsi e non appena si è connesso ha ricevuto email sospette. «In un attimo gli hacker stavano già ficcando il naso nel computer», racconta, e lo «stesso è successo con il telefono». La tv americana ha svelato che tutti i device dei turisti, degli atleti e delle loro famiglie saranno puntualmente violati «non appena li accenderanno al ritiro bagagli dell’aeroporto». «Non è una questione se li violeranno ma quando», aggiunge Engel, visto che si è esposti alle minacce «non appena si tenta di comunicare con qualsiasi mezzo».

ANCHE IN HOTEL – Anche il Dipartimento di stato americano secondo Engel avrebbe «avvertito i turisti di non aspettarsi nessun rispetto per la privacy nemmeno nelle stanze di hotel». In fin dei conti, «una delle prime cose che faranno i visitatori non appena arrivati in Russia sarà connettersi», prosegue il giornalista, «E gli hacker ci contano».

PARADISO DEL CYBERCRIMINE – Sono frasi di stampo quasi terroristico ma non dimentichiamoci che parliamo di un Paese che è stato ribattezzato più volte il paradiso degli hacker, in cui la mafia è direttamente coinvolta nel cybercrimine e che ha dato i natali a virus famosi e diffusissimi come Bagel, MyDoom, NetSky e SMSSend (andr.smssend), il famigerato trojan che conta per il 98 per cento degli attacchi sui device mobili.

FONTE: CORRIERE.IT

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In Italia l’e-Payment divide, 90% paga ancora cash

In Italia l’e-Payment divide, 90% paga ancora cash

In Italia è “e-Payment divide”: nel nostro paese il 91% dei pagamenti è in contanti contro il 60% dei francesi e il 69% degli inglesi che sono nella media Ue. Le stime del World Payments Report 2013 indicano che i pagamenti online e mobile cresceranno rispettivamente del 18% e del 58% entro il 2014. Per l’e-payment il volume delle transazioni raggiungerà 35 miliardi mentre saranno 29 miliardi le operazioni di m-payment, cioè da dispositivi mobili.

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Facebook cerca redattori per news

Facebook cerca redattori per news

Paper, servizio di news targato Facebook che pare sia in dirittura d’arrivo, non proporrà notizie basandosi su un algoritmo, come ad esempio fa Flipboard, ma grazie a professionisti dell’informazione in carne ed ossa. Secondo nuove indiscrezioni che arrivano dall’autorevole blog Re/code, il social network sta arruolando redattori per la piattaforma nascente. Mossa, che Facebook per ora non conferma, sulla scia del neonato News Digest di Yahoo!.

FONTE: ANSA.IT

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Con pirateria web a rischio 20mila posti

Con pirateria web a rischio 20mila posti

“I danni per la pirateria ammontano a circa tre miliardi in tre anni, metà per l’utilizzo illegale di contenuti audiovisivi e metà di software. Sono a rischio in tre anni 20mila posti di lavoro”. L’allarme è stato lanciato dal presidente di Confindustria Radio Tv, Rodolfo De Laurentiis ad un convegno sulla tutela del copyright. “In Italia – ha aggiunto – il tasso di pirateria è del 48% contro una media europea del 33% ed una mondiale del 45%”.

FONTE: ANSA.IT

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App scova dipendenza da smartphone

App scova dipendenza da smartphone

In media un utilizzatore di uno smartphone lo controlla 80 volte al giorno, una ogni 12 minuti, ma solo 8 minuti al giorno sono dedicati alla conversazione. Lo dice uno studio dell’università di Bonn basato sui dati di una app che rivela segni di dipendenza da cellulare. Disponibile gratis su Android, tiene sotto controllo i dati sull’uso dello smartphone e li invia a un server che li analizza e scova comportamenti compulsivi. Per l’esperimento sono stati reclutati 50 studenti universitari.

FONTE: ANSA.IT

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Apple lavora a servizio pagamenti mobili

Apple lavora a servizio pagamenti mobili

Apple si prepara a lanciare il guanto di sfida a PayPal e lavora a una piattaforma di pagamenti da dispositivi mobili. L’indiscrezione, che potenzialmente interessa milioni di utenti di iPhone e iPad per servizi che vanno da film a musica, è riportata dall’edizione online del Wall Street Journal. Nessuna conferma da Cupertino. L’ad Tim Cook ha invece annunciato che la fabbrica Apple in Arizona produrrà vetro “zaffiro” per l’iPhone 6, secondo analisti anche in vista di un possibile iWatch.

FONTE: ANSA.IT

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Crowdfunding: arriva il primo portale per le startup italiane

Crowdfunding: arriva il primo portale per le startup italiane

Finalmente si comincia. A sei mesi dall’approvazione del regolamento italiano per l’equity crowdfunding, norma che permette alle startup di raccogliere fondi online, la prima e unica società ad aver chiesto e ottenuto l’autorizzazione a operare come intermediaria comincia l’attività. Il portale si chiama StarsUp ed è stato approvato dalla Consob, l’ente che vigilia sui mercati finanziari.

FONTE: CORRIERE.IT

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Consumatori sempre più app dipendenti. Si apre l’era del computing consapevole

Consumatori sempre più app dipendenti. Si apre l’era del computing consapevole

Un paradigma sempre più pervasivo. O, più semplicemente, un fenomeno che condizionerà sempre di più la vita di milioni e milioni di persone. Le app mobili toccheranno quota 268 miliardi di download entro il 2017 e, questo il dato che gli analisti di Gartner mettono in particolare evidenza, gli utenti forniranno volontariamente ogni giorno informazioni personali a più di 100 fra servizi e applicazioni (principalmente gratuite) scaricate sui propri dispositivi.

Molte delle informazioni che segnano il quotidiano di ogni individuo si incanaleranno nelle app mobili per alimentare i Big Data stivati nelle sconfinate sale macchine dei grandi service provider, Google in testa. Cambierà il modo in cui le persone interagiranno con le app e questo cambiamento sarà dettato per l’appunto dai dati personali degli utenti, dai loro post, dai siti da loro navigati, dalle loro immagini postate sui social network e da molto altro ancora. Esisterà un app per ogni cosa, dall’intrattenimento alla domotica, e prenderà corpo via via il concetto di “cognizant computing”, di computing consapevole. L’evoluzione ulteriore, stando alla definzione coniata proprio da Gartner, del personal cloud, in cui servizi e messaggi pubblicitari sono inviate in modo automatico e profilato ai consumatori.

Il ruolo dei device indossabili
Le aziende e i grandi brand soprattutto, fanno notare da Gartner, ricorrono sin d’ora alle app per attuare le rispettive strategie di “engagement” dell’utente; con il crescere dei livelli di adozione di questo strumento e con l’aumentare dell’uso di device mobili e indossabili (come i Google Glass e gli smartwatch) sempre connessi, il ruolo delle applicazioni mobili diventerà ancora più importante.
Nell’arco dei prossimi tre-quattro anni, dice ancora lo studio della società americana, il fenomeno consoliderà la propria presenza in altri ambienti, interessando non più solo smartphone e tablet ma anche elettrodomestici, automobili (i sistemi di infotainment delle vetture) e per l’appunto i cosiddetti “wearable device”, che nel 2017 catalizzeranno la metà di tutte le interazioni con le app. Orologi intelligenti e occhialini con la realtà aumentata sfrutteranno le applicazioni in più vesti, come canale per lo scambio dei dati, come interfaccia utente e come “tool” per la creazione e il consumo di contenuti o la connettività.

La casa intelligente
L’era che ci apprestiamo a vivere, nel segno delle app, si tingerà di sistemi e tecnologie che gli analisti considerano veicoli per il computing consapevole, un’era in cui l’analisi delle informazioni digitali prodotte dal singolo utente (dati personali e relativi alla sua localizzazione, abitudini e preferenze, amici e contatti) cresceranno esponenzialmente in valore e in volumi. Già nel 2015, secondo Gartner, il cognizant computing sarà uno dei principali abilitatori delle soluzioni per la casa intelligente, interpretando i bisogni e le necessità dell’utente per gestire, tramite una batteria di dispositivi interconnessi fra di loro, specifiche mansioni dentro le mura domestiche, dall’accensione del condizionatore a un determinato orario alla richiesta di assistenza medica se si verifica un’emergenza.

Un nuovo fronte di sfida per Google & Co.
Chi beneficerà, fra le grandi firme dell’hi-tech, di questa rivoluzione annunciata? Gli analisti sono convinti che in una posizione di vantaggio vi siano le varie Google, Amazon, Facebook ed Apple, e cioè aziende capaci di aver costruito in questi anni una stretta relazione con gli utenti, sfruttando tale relazione come fonte primaria per immagazzinare dati da analizzare in forma predittiva. Il computing consapevole, i dati che viaggiano nella cloud, le app: la vita digitale degli individui si snoderà attraverso questi elementi. Alla faccia della privacy di ognuno di noi.

FONTE: IL SOLE 24 ORE

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