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Datagate, ecco i software spia per intercettare le telefonate

Datagate, ecco i software spia per intercettare le telefonate
Vatti a fidare dei regali: quel nuovo iPhone o Samsung Galaxy S4 che ci hanno messo nelle mani, con tanti auguri, potrebbe nascondere una spia. Per ascoltare tutte le nostre conversazioni e attività sul web. Già, i sistemi spia per cellulari stanno tenendo il passo con l’evoluzione tecnologica e sono lontani i tempi delle app da intercettazione per Symbian. Le nuove sono compatibili per Android, iOS (ovviamente se il prodotto ha subito jailbreak). E poi non solo registrano telefonate, sms, ma anche i siti che visitiamo, quello che facciamo su Facebook, Whatsapp, Skype, la nostra
ALCUNI DIRITTI RISERVATI (CC BY-NC-SA)
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OFF Pocket: la “tasca” che ti scherma lo smartphone

OFF Pocket: la “tasca” che ti scherma lo smartphone

Bisogno di digital detox oppure solamente di un po’ di privacy’? Si, certo, è  possibile spegnere il telefono oppure si può semplicemente farlo scivolare all’interno dell’ OFF Pocket.

Questa “tasca portatile super schermata” rende il telefono irraggiungibile ed irrintracciabile grazie ad uno scudo che blocca segnali cellulari, GPS e WiFi.

L’OFF Pocket è garantito per funzionare con qualsiasi telefono, qualsiasi operatore in qualsiasi paese del mondo ed è disponibile in due dimensioni per ospitare la maggior parte dei telefoni cellulari

Flessibile e leggero, è facile da trasportare e portare con voi in viaggio.

Il progetto è stato completamente finanziato su Kickstarter è sarà a breve distribuito su offpocket.com.

Guardate il video!

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Il fenomeno Bitcoin

Il fenomeno Bitcoin

Negli ultimi giorni abbiamo sentito parlare sempre più del “fenomeno Bitcoin”, ovvero della sua poderosa scalata che le ha permesso di raggiungere il valore di oltre 1000 Dollari (il doppio rispetto alla settimana scorsa e 80 volte superiore al prezzo di inizio anno).

Una crescita esponenziale del 500 per cento che potrebbe però anche nascondere adesso il rischio di una bolla autodistruttiva. Di fatto con transazioni che si svolgono in 192 paesi e 4014 città durante l’arco delle 24 ore,”Bitcoin” da provocazione sta diventando senza ombra di dubbio il fenomeno dell’anno per consumatori e speculatori. Il sistema di scambio e di pagamento senza controlli di stato o della banca centrale, per il momento si basa solo sulla fiducia totale e reciproca tra le parti ai due estremi della transazione online.

Un’audizione che si è tenuta al Senato Usa qualche giorno fa ha mostrato come le autorità vogliano affrontare la crescita sia del Bitcoin sia delle valute virtuali riconoscendole nel panorama finanziario.

Ma come funziona Bitcoin?

A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale. Esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e sfruttano la crittografia per implementare le caratteristiche più importanti come il fatto di permettere di spendere bitcoin solo al legittimo proprietario, e di poterlo fare una volta sola.

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L’NSA spia i siti pornografici per ricattare i terroristi

L’NSA spia i siti pornografici per ricattare i terroristi

Se non puoi prendere il terrorista ricattalo. È questa l’arma segreta sfoderata dall’Intelligence americana nella difficile battaglia contro i nemici della democrazia. Secondo le ultime informazioni rilasciate da Edward Snowden all’Huffington Post, la National Security Agency avrebbe raccolto numerose prove delle attività sessuali online, compresi i record dei siti visitati, da persone vicine all’Islam più radicale, con l’intento di screditarne la reputazione. Il documento della NSA che riporta tali informazioni è datato 3 ottobre 2012 e spiega come “gli islamici più radicali sembrano essere particolarmente vulnerabili quando si tratta di mettere in discussione i loro comportamenti privati nel caso non siano coerenti con l’immagine pubblica data”. Quella che per noi occidentali potrebbe essere un dettaglio di poco conto (la visione e fruizione di materiale pornografico) per l’Islam è molto grave.

Perché allora tenere traccia delle loro attività online?

La causa è molto semplice: lo stato teocratico. L’Islam, fondando la sua forma di governo pedissequamente su ciò che è scritto nel Corano, non permette che al comando del popolo (così come di una frangia di ribelli ma anche di due persone) vi siano persone dalla dubbia moralità. Quello che per noi sarebbe il semplice soddisfacimento di una tentazione (la visione di materiale pornografico online), per l’Islam è il motivo principale della decadenza morale e civile di una persona.

Monitorare alcuni islamisti e trovare tracce su siti pornografici è la migliore arma che gli USA possono scagliare contro gli islamisti radicali. In una appendice del documento di report della NSA, si possono leggere le diverse “vulnerabilità” degli individui monitorati, di cui è stato oscurato il nome. Si va da colui che “pubblica articoli senza verificare le fonti” a chi pratica la “promiscuità online” e mantiene uno “stile di vita glamour”. Tutti aggettivi che in Occidente non farebbero mai scalpore ma che in Medio Oriente potrebbero far cadere un governo o peggio, portare alla pena di morte. Addentrandosi maggiormente nelle questioni che hanno portato la NSA ad utilizzare il tracciamento del web come ulteriore forma di attacco alle frange più radicali dell’Islam ci si rende conto che tutto questo interesse deriva da una presa di coscienza di un fallimento americano su territori, come il Pakistan, a forte matrice terrorista.

FONTE: PANORAMA.IT

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Come a scegliere un nome a dominio?

Come a scegliere un nome a dominio?

Quando si tratta di scegliere un nome di dominio occorre trovare un equilibrio tra semplicità, facilità di memorizzazione e rilevanza. Un nome di dominio di successo include una chiara menzione del vostro marchio (essenziale per una buona SEO ed evitare la confusione dei clienti) , una forte composizione creativa (il migliore per incunearsi nel cervello dei clienti) e la costruzione compatta (più è breve, più sarà facile ricordarlo).

Qualche esempio? Guardate questa interessante infografica!

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Datagate, Microsoft punta a criptare dati

Datagate, Microsoft punta a criptare dati

Alla luce dello scandalo Datagate, dopo Google, Fb e Yahoo! anche Microsoft starebbe intensificando gli sforzi per criptare il suo traffico internet. Lo riporta il Washington Post spiegando che nei documenti di Edward Snowden ci sarebbero indizi che ad essere “sorvegliati” dalla Nsa, l’Agenzia Usa per la sicurezza nazionale, sarebbero stati anche alcuni servizi dell’azienda di Redmond. Nel mirino sarebbero finiti in particolare Hotmail e Windows Live Messenger.

FONTE: ANSA

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Un provider può essere obbligato a bloccare dei siti che offrono materiale protetto da copyright

Un provider può essere obbligato a bloccare dei siti che offrono materiale protetto da copyright

Svolta nelle norme per la protezione del diritto d’autore. I provider che hanno sede fuori dall’Ue, in quanto “intermediari”, saranno perseguibili nel caso in cui offriranno dei siti con contenuti protetti da copyright. Un internet provider può essere così obbligato a bloccare ai suoi clienti l’accesso ad un sito internet che viola il diritto d’autore: è quanto afferma l’avvocato generale Cruz Villalon nelle conclusioni della causa tra l’internet provider austriaco UPC Telekabel Wien e società Constantin Film Verleih e Wega Filmproduktionsgesellschaft.

Le conclusioni dell’avvocato generale in genere sono riprese nelle sentenze dei giudici Ue. In base al diritto dell’Unione, spiega l’avvocato generale, gli Stati membri devono assicurare che i titolari dei diritti d’autore possano chiedere un provvedimento inibitorio nei confronti di intermediari i cui servizi siano utilizzati da un terzo per violare i loro diritti. I fornitori di accesso a internet (gli internet provider) vanno considerati come intermediari. Nella prassi i gestori di un sito internet illegale o tali internet provider di siti online operano di frequente al di fuori dei confini europei oppure occultano la loro identità, così da non poter essere perseguiti. La suprema Corte austriaca «ha chiesto quindi alla Corte se anche il provider, che si limiti a procurare agli utenti l’accesso a internet di un sito internet illegale, debba essere considerato un intermediario da prendere in considerazione nel caso in cui i suoi servizi siano utilizzati da un terzo – quale il gestore di un sito internet illegittimo – per la violazione di un diritto d’autore, di modo che anch’esso possa essere assoggettato ad un provvedimento inibitorio».

Su domanda della Constantin Film e della Wega i giudici dei precedenti gradi di giudizio hanno proibito all’UPC di fornire un accesso ai suoi clienti al sito internet kino.to. Tale sito internet permette agli utenti l’accesso a film i cui diritti ricadono nella titolarità della Constantin e della Wega, che possono essere visti in streaming oppure scaricati. L’UPC non ha alcun rapporto giuridico con i gestori del sito internet e non metteva a loro disposizione nè un accesso a internet nè uno spazio per la memorizzazione. Secondo la suprema Corte austriaca, si può però ritenere con quasi assoluta certezza che alcuni clienti dell’UPC abbiano fruito dell’offerta di kino.to. Perciò l’avvocato è del parere che anche l’internet provider dell’utente di un sito internet che viola il diritto d’autore debba essere considerato come un intermediario i cui servizi sono utilizzati da un terzo per violare il diritto d’autore e di conseguenza deve essere preso in considerazione quale destinatario del provvedimento inibitorio.

FONTE: IL MESSAGGERO

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Apple si butta sulla tecnologia dei comandi gestuali acquistando Prime Sense

Apple si butta sulla tecnologia dei comandi gestuali acquistando Prime Sense

Comandi gestuali e non solo nel futuro di Apple: Cupertino ha acquistato l’israeliana Prime Sense, società specializzata in sensori 3D che ha lavorato a Kinect, sistema di Microsoft per videogiocare e usare il pc a mani libere. La notizia dell’acquisto, come riporta l’edizione online della Bbc, è stata confermata con un comunicato di PrimeSense ma senza dettagli finanziari. Il prezzo, secondo fonti citate dal Wsj, dovrebbe aggirarsi intorno ai 360 milioni di dollari.

Quali i possibili impieghi di questa tecnologia sui prodotti Apple? Voci non confermate circolano a proposito di un impiego su una nuova serie di prodotti utilizzabili senza mouse e tastiera, uno tra questi la iTV, la prima smart TV di casa Apple, prevista non prima della fine del 2014.

FONTE: ANSA, BBC

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Social maniaci: istruzioni per l’uso

Social maniaci: istruzioni per l’uso

Avete postato una foto sul vostro profilo Instagram e ogni cinque minuti controllate l’andamento dei like? Usate abbreviazioni e #hastag su ogni tweet? Lottate con i vostri amici a colpi di check-in per diventare sindaco su Foursquare? Bene, se avete risposto si a tutte queste domande forse, il vostro rapporto con i social sta diventando troppo invadente.

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Google Loon: palloni aerostatici contro il digital divide

Google Loon: palloni aerostatici contro il digital divide

Molti di noi vedono Internet come una comunità globale. Ma la realtà è che i due terzi della popolazione mondiale non ha accesso a Internet. Il progetto Loon nasce proprio dall’esigenza per connettere le persone che vivono in aree remote o rurali per raggiungere le zone con scarsa copertura e per consentire alle persone di poter utilizzare Internet  anche in situazioni di emergenza.

Il progetto Loon è iniziato nel giugno 2013 in Nuova Zelanda con un test che ha coinvolto una trentina di palloni gonfiati ad elio di circa 15 metri di diametro  realizzati con una plastica molto sottile, di appena 0,077 millimetri di spessore.

I palloni del Progetto Loon viaggiano nella stratosfera ad un’altezza di 20 km di superficie terrestre dove, in generale, i venti sono stabili e piuttosto lenti (8-32 km/h). Attraverso particolari algoritmi software è possibile guidare i palloni utilizzando le correnti. Siccome i palloncini viaggiano con il vento, è possibile coordinarli e far formare loro una rete di comunicazione.

Ogni pallone può fornire connettività ad una zona di circa 40 km² con velocità paragonabili a 3G. Per le comunicazioni tra palloni e per quelle tra un pallone tra la superficie terrestre vengono utilizzate antenne radio.

I test hanno avuto risultati molto soddisfacenti e, al momento si stanno verificando tutti i dati per poter passare alla successiva fase del progetto.

Per maggiori info: http://www.google.com/loon/

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