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Agcom, al via sportello web reputation

Agcom, al via sportello web reputation

Uno sportello online per segnalare contenuti lesivi presenti sul web è a disposizione dei cittadini di Abruzzo, Lazio e Marche tramite i portali dei Co.re.com, il ‘braccio’ territoriale dell’Agcom. Questo il progetto di “Sportello web reputation” presentato dall’Autorità per le comunicazioni. Tramite i portali dei Co.re.com coinvolti i cittadini possono presentare richieste di informazioni e chiarimenti in merito a contenuti lesivi della loro reputazione pubblicati sul web.

La sperimentazione dello sportello durerà circa quattro mesi (dal 15 luglio al 31 ottobre 2015) e coinvolge una società privata che attualmente offre il servizio a titolo gratuito e si occupa di verificare ed elaborare la segnalazione per poi comunicarne l’esito finale allo sportello Co.re.com.

Lo scopo dell’iniziativa è anche quello di individuare i fattori di maggiore criticità per i minori che navigano in rete, si tratta “di uno strumento di civiltà e di vivere civile perché ha un interesse produttivo rivolto specialmente verso i più giovani e più influenzabili” ha detto il presidente dell’Agcom, Marcello Cardani a cui si è associato anche il presidente del Co.re.com Lazio, Michele Petrucci che ha definito lo sportello uno strumento “di moral suasion per cercare di prevenire la denuncia alla polizia postale nei casi in cui, specialmente se coinvolto un minore, la denuncia può creare disagio e imbarazzo”.

FONTE: ANSA.IT

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Telefonia e Internet: disservizi e indennizzi

Telefonia e Internet: disservizi e indennizzi

Gli utenti di servizi di telefonia fissa e/o di telefonia mobile e di servizi di accesso a Internet da postazione fissa e/mobile hanno diritto a indennizzi in caso di disservizi, secondo quanto previsto nel regolamento approvato da AGCOM nel febbraio del 2011 con la delibera n. 73/11/CONS.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha annunciato il 26 maggio scorso l’avvio di una consultazione per la modifica del sistema di indennizzi per i disservizi nel settore delle comunicazioni elettroniche.

Obiettivo: rafforzare le tutele per gli utenti, con nuove disposizioni riguardanti la banda ultra larga, gli indennizzi automatici e i meccanismi di individuazione della responsabilità nei rapporti tra operatori.

A quanto ammontano, a oggi, gli indennizzi per i disservizi in cui si imbattono gli utenti? In altri termini, cosa prevede il regolamento approvato da AGCOM e non ancora modificato?

Prima di rispondere, si ricorda che è possibile affidarsi ai servizi di comparazione delle offerte ADSL e Fibra Ottica e delle offerte di Telefonia Mobile e di Internet Mobile curati dagli esperti diSosTariffe.it per confrontare tutte le soluzioni di mercato disponibili in Italia e individuare quelle che meglio rispondono alle proprie esigenze.

Indennizzo per ritardata attivazione del servizio (articolo 3). Nei casi di ritardo nell’attivazione del servizio rispetto al termine massimo previsto dal contratto, gli operatori sono tenuti a corrispondere un indennizzo per ciascun servizio non accessorio pari a 7,50 euro per ogni giorno di ritardo. La medesima cifra si applica anche in caso di ritardo nel trasloco dell’utenza.

L’indennizzo è applicato inoltre anche nei casi di ritardo per i quali l’operatore non abbia rispettato i propri oneri informativicirca i tempi della realizzazione dell’intervento o gli eventuali impedimenti, e nel caso di affermazioni non veritiere circa l’esistenza di impedimenti tecnici o amministrativi.

Se il ritardo riguarda procedure per il cambio di operatore, l’importo dell’indennizzo si riduce a un quinto.

Nel caso di servizi accessori, si applica, per ogni giorno di ritardo, l’importo maggiore tra la metà del canone mensile del servizio interessato e la somma di 1 euro, fino a un massimo di 300 euro.

Nel caso di servizi gratuiti, invece, si applica l’importo di 1 euro per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di 100 euro.

Indennizzo per sospensione o cessazione del servizio (articolo 4). Nei casi di sospensione o cessazione amministrativa di uno o più servizi in assenza di presupposti o del preavviso previsto, gli operatori devono corrispondere un indennizzo, per ciascun servizio non accessorio, di 7,50 euro per ogni giorno di sospensione.

Se la sospensione o la cessazione riguarda soltanto servizi accessori, si applica per ogni giorno di ritardo l’importo maggiore tra la metà del canone mensile del servizio interessato e la somma di 1 euro, fino a un massimo di 300 euro.

Indennizzo per malfunzionamento del servizio (articolo 5). Nei casi di completa interruzione del servizio per motivi tecnici imputabili all’operatore di riferimento, agli utenti spetta un indennizzo, per ciascun servizio non accessorio, pari a 5 euro per ogni giorno d’interruzione.

Se, invece, l’erogazione del servizio è irregolare o discontinua, ma non comporta la completa interruzione del servizio stesso, gli operatori sono tenuti a corrispondere un indennizzo per ciascun servizio non accessorio pari a 2,50 euro per ogni giorno di malfunzionamento.

Un indennizzo di 2,50 euro è dovuto, ogni giorno, anche in caso dimancato rispetto degli standard qualitativi stabiliti nella carta dei servizi di ciascun operatore.

Se il malfunzionamento del servizio è dovuto al ritardo, imputabile all’operatore, nella riparazione del guasto, l’indennizzo si applica all’intero periodo che intercorre tra la ricezione del reclamo e l’effettivo ripristino della funzionalità del servizio.

Se le circostanze di cui sopra riguardano soltanto servizi accessori, si applica per ogni giorno di ritardo l’importo maggiore tra la metà del canone mensile del servizio interessato e la somma di 1 euro, fino a un massimo di 300 euro. 

Indennizzo per omessa o ritardata portabilità del numero (articolo 6). Nei casi di procedure di portabilità del numero non concluse nei termini stabiliti dalla disciplina di settore, l’operatore responsabile del ritardo è tenuto a versare un indennizzo di 5 euro per ogni giorno di ritardo; se la portabilità riguarda utenze mobili, l’importo si riduce alla metà.

Nei casi di sospensione o cessazione del servizio, si applicano gli indennizzi previsti in materia di malfunzionamento del servizio (articolo 5).

Indennizzo per attivazione o disattivazione non richiesta delle prestazioni CS o CPS (articolo 7). Nei casi di attivazione o disattivazione non richiesta delle prestazioni di Carrier Selection o Carrier Pre Selection, l’operatore responsabile deve corrispondere un indennizzo di 2,50 euro per ogni giorno di attivazione o disattivazione.

Indennizzo per attivazione di servizi o profili tariffari non richiesti (articolo 8). Nei casi di attivazione di servizi non richiesti, gli operatori sono tenuti a versare un indennizzo di 5 euro per ogni giorno di attivazione. Nei casi di servizi accessori o di profili tariffari non richiesti, l’indennizzo giornaliero scende a 1 euro.

Indennizzo in caso di perdita della numerazione (articolo 9). All’utente che perde la titolarità del numero telefonico assegnato in precedenza per fatto imputabile all’operatore, quest’ultimo deve corrispondere un indennizzo di 100 euro per ogni anno di precedente utilizzo, fino a un massimo di 1.000 euro.

Indennizzo per omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici pubblici (articolo 10). Nei casi di omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici pubblici, l’operatore responsabile del disservizio deve versare un indennizzo di 200 euro per ogni anno di disservizio. La medesima cifra è dovuta per omesso aggiornamento dei dati in caso di modifica o di tempestiva e giustificata richiesta da parte dell’interessato.

Indennizzo per mancata o ritardata risposta ai reclami (articolo 11). L’operatore che non fornisce risposta a un reclamo entro i termini stabiliti dalla carta dei servizi o dalle delibere di AGCOM deve versare un indennizzo pari a 1 euro per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di 300 euro.

Note

Se l’utenza interessata dal disservizio è di tipo affari, vale a dire business, nei casi indicati negli articoli da 3 a 6, gli operatori devono corrispondere indennizzi maggiorati nella misura del doppio. Nei casi indicati negli articoli 9 e 10, invece, le cifre quadruplicano.

Gli utenti che hanno utilizzato i servizi di comunicazione elettronica in maniera anomala o non conforme alle condizioni del contratto stipulato non hanno diritto agli indennizzi previsti nel regolamento.

Le disposizioni del regolamento non si applicano nei casi in cui gli operatori abbiano già corrisposto gli indennizzi secondo quanto previsto nelle norme contrattuali prima dell’instaurazione di una controversia e nei casi in cui, terminata la fase di conciliazione, risulti l’impegno degli operatori al riconoscimento degli indennizzi.

Risorse

Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori 

Delibera n. 73/11/CONS

FONTE: WIRED

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UE, roaming abolito da giugno 2017

UE, roaming abolito da giugno 2017

Dopo una maratona negoziale notturna, c’è finalmente l’accordo Ue per l’abolizione del roaming a partire da metà giugno 2017, con un taglio dei costi già da fine aprile 2016. L’intesa, trovata sotto la guida della presidenza lettone dell’Ue, tutela anche la net neutrality.

“Sono stati ascoltati i cittadini europei”, che “hanno chiesto e aspettato per la fine dei sovraccosti del roaming così come per regole sulla neutralità di internet”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue per il mercato unico digitale Andrus Ansip. L’intesa “cruciale” raggiunta nella notte sull’abolizione dei sovraccosti e la tutela dell’accesso aperto a internet sono “essenziale per consumatori e imprese nella società ed economia digitale europea”, ha aggiunto il commissario Guenther Oettinger.

L’intesa, raggiunta dopo un anno e mezzo di blocco e dopo un’ultima sessione di negoziati durata oltre 12 ore, prevede anche una clausola di “uso equo” del roaming per prevenire eventuali abusi da parte chi utilizzasse all’estero il proprio numero per motivi diversi dal viaggiare.  In questo caso verranno introdotte clausole di salvaguardia che consentiranno agli operatori di recuperare i costi. L’abolizione completa dei sovraccosti del roaming, che scatterà dal 30 giugno 2017, verrà preceduta da un primo taglio il 30 aprile 2016, quando i tetti attualmente in vigore quando si va all’estero saranno rimpiazzati da un sovraccosto massimo di 0,05 euro al minuto per le chiamate, 0,02 per gli sms e 0,05 per megabyte per i dati.

Protetto anche l’internet aperto e la neutralità della rete. Con l’intesa di stanotte gli operatori dovranno trattare in modo equo tutto il traffico sul web, consentendo il rallentamento di alcuni servizi solo in casi limitati come per esempio un cyber-attacco o se si congestiona la rete. Saranno inoltre consentiti accordi per i servizi specializzati che necessitano un livello determinato di qualità di connessione (per esempio auto connesse o e-medicina), ma solo se gli operatori potranno garantire la qualità generale dei servizi di accesso a internet.

Ci sarà inoltre una revisione ambiziosa delle regole tlc nel 216, che includerà una maggiore cooperazione nella gestione dello spettro.

FONTE: ANSA.IT

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Gmail rilascia l’opzione “Annulla Invio per tutti”

Gmail rilascia l’opzione “Annulla Invio per tutti”

Pentirsi subito dopo aver premuto il tasto Invia? Essersi accorti di aver scelto un Rispondi a tutti, quando la mail era rivolta a un solo collega? Non c’è ragione per cui dovresti lanciare in aria il portatile.

Finalmente, dopo un lungo rodaggio in versione beta, Gmail annuncia ciò che in molti speravano: il tasto Undo send comparirà tra le impostazioni. Inizialmente sarà lasciata disattivata, quindi occorre fare un giro in impostazioni per poterne fruire. Il rilascio è preventivato per arrivare a tutti nel giro di due settimane.

FONTE: WIRED

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Google ci dice le calorie degli alimenti (quasi tutti)

Google ci dice le calorie degli alimenti (quasi tutti)

Per sapere il valore energetico di un alimento non serve consultare un sito web, basta inserire il nome del cibo nel motore di ricerca di Google, seguito dalla parola “calorie”, per avere un box con l’informazione richiesta.
La novità riguarda sia alimenti quali mele o pomodori, sia piatti come la pizza o la pasta. In questo caso, un menu a tendina consente di sceglierne il tipo, che per ora tradisce le origini americane di Big G: dagli spaghetti con polpette alle pizze della catena Domino.

La notizia arriva a pochi giorni dall’annuncio di “Im2Caloriesed”, un progetto con cui Google punta a contare le calorie delle foto di cibo, grazie ad algoritmi e intelligenza artificiale che analizzano e riconoscono cosa c’è nel piatto e fanno una stima del suo valore energetico.

FONTE: ANSA

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Apple, tutte le novità su News, Music, El Capitan, iOS9, Apple Pay, Siri

Apple, tutte le novità su News, Music, El Capitan, iOS9, Apple Pay, Siri

A San Francisco si è aperta la Conferenza per gli sviluppatori (WWDC) di Apple. Sul palco il numero uno della compagnia, Tim Cook. All’evento, ha ricordato Cook, ci sono “partecipanti da 70 Paesi e anche 350 studenti che hanno vinto borse di studio”.

cook

“ONE MORE THING”: MUSIC – Con la frase “One more thing”, Tim Cook sceglie la parte finale dell’evento di San Francisco per lanciare l’ultima chicca: il servizio ‘Music’ con cui sfida Spotify ma anche Google Play Music.

Cook: “Amiamo la musica, la musica è una parte importante delle nostre vite e della nostra cultura”. “La musica è nel Dna di Apple dagli inizi”, spiega l’azienda che nel 2001 ha rivoluzionato la musica lanciando iTunes e l’iPod. Apple Music è un servizio radio 24/7, una “radio globale”. Decine di milioni di tracce del catalogo iTunes saranno disponibili per l’ascolto in streaming o da salvare per l’ascolto offline. Si potranno condividere anche playlist, album e video.

Apple Music sarà in prova, gratis, per tre mesi dal 30 giugno in 100 Paesi. Il servizio costerà 9,99 dollari al mese e il pacchetto per la “famiglia” (fino a 6 utenti) a 14,99 dollari. Sarà integrato con l’assistente vocale di Apple: ci si potrà rivolgere a Siri per ascoltare qualsiasi cosa si desideri, dalle Top 10 di generi musicali specifici alle hit dal gennaio ’84. Una novità: Apple Music sarà disponibile anche su piattaforme “concorrenti” di Apple in autunno,Windows di Microsoft e Android di Google.

A salire sul palco Jimmy Iovine, uno degli inventori di Beats, l’azienda comprata da Apple l’anno scorso per 3 miliardi di dollari che porta in dote un servizio di musica in streaming e le celebri cuffie.

Iovine

NEWS – Apple sfida Flipboard e Instant Articles di Facebook e si lancia nel settore dell’editoria con la nuova app News: disponibile in Stati Uniti, Australia, Regno Unito con il nuovo sistema operativo per iPhone e iPad. Fra i partner dell’iniziativa ci sono 20 editori che rappresentano oltre 50 testate, fra cui New York Times, Cnn, Financial Times, Time, Wired, Fortune, The Economist. “Le migliori storie dalle fonti che ami, selezionate solo per te”: è la descrizione di Apple.

News – che sfida anche Spotify, fresco dell’annuncio di un servizio ‘news’ con partner importanti – aggregherà notizie dai grandi giornali, come dai quotidiani locali, da blog e da riviste specializzate. Il New York Times, ad esempio, fornirà una trentina di articoli gratuiti al giorno. A spiegare la novità Susan Prescott, vicepresidente del Product Marketing di Apple. E’ una delle due donne, per la prima volta nella storia di un evento Apple, a salire sul palco insieme a Jennifer Bailey, a capo della divisione Apple Pay. Su News saranno disponibili contenuti di diverse realtà editoriali, dall’Economist e dal Financial Times a Men’s Health e Vogue, dal Guardian a Marie Clarie, da People a Vanity Fair.

news

IOS9 – Il nuovo sistema operativo “mobile” iOS 9 potrà essere scaricato dagli utenti in autunno. La versione beta del software è disponibile da oggi per gli sviluppatori, mentre a luglio arriverà la beta pubblica.

APP STORE – Sono 100 miliardi le applicazioni scaricate dall’App Store, 850 app al secondo. Una persona in media ne ha 119. Agli sviluppatori Apple ha staccato un assegno di 30 miliardi di dollari.

app store

EL CAPITAN – Il nuovo sistema operativo di Apple per i suoi computer, l’OS X, si chiama ‘El Capitain’, il nome di uno dei monti più famosi del parco di Yosemite. Lo ha detto in apertura della Conferenza degli sviluppatori, Craig Federighi, capo della sezione software di Apple. El Capitan è un miglioramento di Yosemite: ha maggiore accelerazione grafica, più performance delle app, una manna per gli appassionati di videogiochi. Scarica i pdf 4 volte più velocemente. La versione beta per gli sviluppatori arriva oggi, mentre l’aggiornamento sarà gratuito e arriverà in autunno.

capitain

L’adozione di iOS 8, l’ultima versione del sistema operativo per iPhone, è “incredibile”, ha detto Federighi. Al momento l’83% dei melafonini in circolazione ha questa versione della piattaforma. In confronto l’ultima versione di Android, Lollipop, è sul 12% degli smartphone del robottino verde di Google.

APPLE WATCH – A sole sei settimane dal lancio dell’Apple Watch, che il 26 giugno arriverà in Italia, Apple pensa già al futuro e svela una nuova versione del sistema operativo per lo smartwatch:watchOS 2. Per la prima volta gli sviluppatori potranno creare applicazioni “native”, cioè create ad hoc per il dispositivo e non delle estensioni delle applicazioni per iPhone. Le app per l’orologio “smart” di Cupertino potranno funzionare indipendentemente dal melafonino, purché ci sia connessione WiFi. Tra le novità di watchOS 2 anche la possibilità di fare chiamate Facetime Audio dall’Apple Watch. La versione beta è disponibile da oggi per gli sviluppatori mentre l’aggiornamento per gli utenti sarà gratis, in autunno.

watch

SIRI – L’assistente vocale di Apple, Siri, diventa un assistente a tutti gli effetti, più intelligente e accurato, tanto da prevedere le richieste. Come già fa il rivale Google Now. Lo ha annunciato Apple alla conferenza degli sviluppatori. La novità si chiama ‘Proactive’. Ad esempio, capisce il contesto nel quale ci troviamo e fornisce le informazioni necessarie, se riceviamo una telefonata da un numero che non conosciamo cerca tra i contatti nella mail, organizza i nostri impegni inserendoli automaticamente nel calendario e fornisce anche informazioni sui posti da raggiungere. “Siri – ha spiegato il capo della sezione software di Cupertino, Craig Federighi – ha un miliardo di richieste alla settimana”.

APPLE PAY – La parità di genere arriva sul palco della WWDC di Apple. Per la prima volta una donna tra i relatori: è Jennifer Bailey, capo di Apple Pay, il sistema per i pagamenti “mobile” dell’azienda di Cupertino.

bailey

Bailey annuncia che Apple Pay debutterà a luglio in Europa, nel Regno Unito. Sarà possibile pagare in 250mila negozi, più di quelli coinvolti al lancio del servizio in Usa, e anche sui mezzi pubblici londinesi. Gli accordi sono per ora con 8 banche, mentre altre se ne aggiungeranno a settembre.

Fonte: ANSA

 

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Windows 10 arriverà il 29 luglio

Windows 10 arriverà il 29 luglio

Windows 10, il nuovo sistema operativo targato Microsoft, arriverà in Italia e in altri 189 Paesi il 29 luglio, data a partire da cui potrà essere scaricato gratuitamente dagli utenti delle versioni precedenti Windows 7 e 8.1. La disponibilità, spiega la casa di Redmond, sarà per pc e tablet. Gli utenti avranno un anno di tempo per effettuare il download di Windows 10, download che potranno prenotare a partire da oggi.
La prenotazione, su cui stavano circolando alcune indiscrezioni, è stata confermata da Microsoft. Gli utenti stanno ricevendo una notifica che li informa sulle novità di Windows 10, dall’assistente personale digitale Cortana al ritorno del menu Start e al browser Edge, e consente di effettuare la prenotazione gratuita del download, che avrà un “peso” di 3 gigabyte.
“Windows 10 è una nuova generazione di Windows sviluppata per permettere alle persone di fare grandi cose”, ha dichiarato Terry Myerson, vicepresidente esecutivo di Microsoft. “Con questo aggiornamento abbiamo voluto iniziare a rendere concreta la nostra visione di personal computing, una visione definita attraverso la protezione e il rispetto delle informazioni personali, le esperienze di mobility tra più dispositivi e le interazioni naturali con tutti i device Windows tra cui il comando vocale, gestuale, la scrittura e gli ologrammi”

FONTE: ANSA

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