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Chiamate con WhatsApp anche sull’iPhone

Chiamate con WhatsApp anche sull’iPhone

Dopo l’attivazione per i dispositivi Android, le chiamate – via internet – tramite WhatsApp arrivano anche per chi ha l’iPhone. L’ultimo aggiornamento dell’app per iOS comprende l’abilitazione alle chiamate gratis sfruttando la connessione internet. La funzione sarà effettiva gradualmente per gli utenti nelle prossime settimane. Tra le novità introdotte per l’iPhone anche la possibilità di eliminare la doppia “spunta blu”, la conferma di lettura dei messaggi non amata da tutti.

L’apertura di WhatsApp alle chiamate che sfruttano il “Voice over Ip”, la connessione a internet, renderà l’applicazione ancora più competitiva con altre piattaforme concorrenti che già offrono questa funzione: non solo Skype, la più “vecchia”, ma anche Viber e la stessa Messenger di Facebook (che è anche proprietario di WhatsApp). E chissà che non contribuisca al traguardo di un miliardo di utenti entro la fine dell’anno cui punta Mark Zuckerberg. Pochi giorni fa l’annuncio degli 800 milioni di utenti attivi al mese.

L’aggiornamento dell’applicazione per iPhone comprende anche altre novità. Ad esempio la possibilità di condividere foto, video e link da altre app, di inviare immagini multiple, di tagliare e ruotare video prima di inviarli. E infine l’opzione per disattivare la conferma di lettura dei messaggi, ovvero la doppia “spunta blu”. Con pochi passaggi (Impostazioni, Account, Privacy) si può fare in modo che i propri contatti non sappiano quando leggiamo uno dei loro messaggi. La funzione è reciproca, quindi non si vedranno nemmeno le conferme delle altre persone anche se queste hanno lasciato la voce attiva.

FONTE: ANSA.IT

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WhatsApp, telefonate in arrivo su iPhone

WhatsApp, telefonate in arrivo su iPhone

Le chiamate vocali di WhatsApp arriveranno sul sistema operativo iOS di Apple, cioè sull’iPhone, “entro un paio di settimane”. Lo ha detto il cofondatore della chat, Brian Acton, secondo quanto riportato dal sito Venture Beat. Intervenendo all’F8, la conferenza di Facebook per gli sviluppatori in corso a San Francisco, Acton ha dichiarato anche che al momento non ha in programma di aprire agli sviluppatori come invece ha fatto l’altra chat di proprietà di Facebook, Messenger.

Acton ha spiegato che il team di WhatsApp ha trascorso l’ultimo anno a perfezionare le chiamate VoIP prima di renderle disponibili su Android, dove ora funzionano con un meccanismo a inviti. Stessa attenzione, quindi, è stata data alla piattaforma iOS, su cui la messa a punto delle telefonate sembra essere quasi ultimata.

Il motivo della non apertura agli sviluppatori, ha spiegato Acton, è evitare che i 700 milioni di utenti della chat siano sommersi da messaggi non desiderati, che verrebbero consentiti se si desse agli sviluppatori esterni la possibilità di entrare in 02. “L’esperienza degli utenti – ha affermato – è qualcosa che dobbiamo mantenere come sacra. Vogliamo che i messaggi siano voluti, non sollecitati”.

FONTE: ANSA.IT

 

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Boom app messaggi, superano utenti social

Boom app messaggi, superano utenti social

La maxi spesa di 19 miliardi di dollari per WhatsApp di Facebook non è certo stata casuale: il mercato delle applicazioni per mandare messaggi dagli smartphone è in pieno ‘boom’. La tendenza è evidenziata da una ricerca di Business Insider secondo la quale in un anno il settore è esploso e punta a prevaricare perfino i social network, segnando un +148% e una crescita di 900 milioni di utenti. WhatsApp ha staccato i concorrenti da tempo.
I dati, che si riferiscono all’arco temporale marzo 2013-marzo 2014, indicano che il fenomeno dei ‘messaggini’ è letteralmente esploso. Le maggiori sette piattaforme, fra cui oltre a WhatsApp ci sono Line, WeChat e Facebook Messenger, sono cresciute del 148% con l’aggiunta di quasi un miliardo di utenti. WhatsApp tra l’altro ha staccato tutte le altre a metà 2013 senza mai fermarsi: a febbraio di quest’anno contava già 100 milioni di utenti attivi al mese in più rispetto al suo principale concorrente, la cinese WeChat. Facebook Messenger invece è ancora in tono minore rispetto alle prime tre piattaforme, nonostante il miliardo e passa di utenti del social network in blu. Il fenomeno Snapchat invece è enorme: l’app che si concentra su foto e video ‘usa e getta’ – e che di recente ha aggiunto la funzione per la videochat vera e propria – sta rivaleggiando apertamente con Tango, altra app di messaggi e chiamate vocali. L’uso di WhatsApp, Line, WeChat e Facebook Messenger a breve supererà quello dei social network in termini di utenti, secondo le stime di Business Insider. Forse già entro quest’anno se il trend di crescita continua alla velocità attuale.

FONTE: ANSA.IT

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WhatsApp farà anche telefonate

WhatsApp farà anche telefonate

Dopo l’acquisto da parte di Facebook per 19 miliardi di dollari, arriva un’altra notizia esplosiva da WhatsApp: offrirà ai suoi utenti anche servizi “voce”, ovvero sfiderà un colosso come Skype e altri servizi tipo Viber per le telefonate via internet. Lo ha annunciato il ceo Jan Koum dal palco del Mobile World Congress inaugurato oggi a Barcellona. La possibilità di chiamare gratuitamente, sfruttando la rete internet, sarà disponibile a partire dalla primavera.

FONTE: ANSA.IT

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Facebook compra WhatsApp, operazione record da 19 miliardi

Facebook compra WhatsApp,  operazione record da 19 miliardi

Facebook annuncia a sorpresa di aver comprato il sistema di messaggeria più famoso al mondo, WhatsApp, per 19 miliardi di dollari (13,8 miliardi di euro): il saldo avverrà in parte in contanti (4 miliardi) e in parte in azioni (12 miliardi) , oltre a 3 miliardi in azioni vincolate per i dipendenti e i fondatori di Whatssup. Il co-fondatore e ad di WhatsApp Jan Koum entrerà nel consiglio di amministrazione di Facebook.

UN MILIARDO DI UTENTI – L’operazione darà la possibilità a Facebook di accedere a 450 milioni di persone che ogni mese usano il servizio di messaggistica. La cifra record è giustificata dall’enorme patrimonio di conoscenze e risorse di capitale umano che WhatsApp porterà a Facebook, e dal numero di utenti che permetterà di raggiungere. Secondo Mark Zuckerburg, l’amministratore delegato di Facebook, WhatsApp è in grado di raggiungere un miliardo di persone. Tale acquisizione, si legge in una nota di Facebook, rafforzerà la missione di Facebook e di WhatsApp di «rafforzare la connettività nel mondo sviluppando i servizi base di Internet in modo efficiente e conveniente».

“NON SI CAMBIA” – Da parte sua WhatsApp, con un post sul blog ufficiale, ha tenuto a rassicurare i suoi utenti: “Here’s what will change for you, our users: nothing”. «Ecco quel che cambierà per voi, nostri utenti: nulla». In base all’accordo raggiunto WhatsApp continuerà a operare in modo indipendente e manterrà il proprio marchio, in quella che è una scelta analoga a quella che Facebook ha compiuto quando ha rilevato Instagram per 715,3 milioni di dollari. «WhatsApp è sulla strada per connettere un miliardo di persone. Un servizio che raggiunge tale pietra miliare ha un valore incredibile» afferma Zuckerberg. «La rapida crescita di WhatsApp è spinta dalle semplici, potenti e istantanee capacità di messaggistica istantanea che offriamo – afferma Koum -. Siamo onorati di poter essere partner di Mark e Facebook mentre continuiamo a portare il nostro prodotto a un numero crescente di persone nel mondo».

NUMERI – WhatsApp, oltre ad avere 450 milioni di utenti al mese (un numero che sale di un milione al giorno), ha circa il 70% degli utilizzatori che lo usano tutti giorni, in quello che è un tasso di coinvolgimento superiore a quello degli “amici” di Facebook. Nel 2013 sono state invitati quotidianamente con WhatsApp 200 milioni di messaggi vocali, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Twitter conta, alla fine del 2013, una media di 241 milioni di utenti registrati.Come Facebook, WhatsApp è stata spinta da una cultura più ingegneristica che di “colore”, con i suoi fondatori Koum e Brian Acton che hanno sempre dato la priorità ad avere un’infrastruttura veloce e affidabile rispetto a “trucchi” dei rivali come gli sticker digitali o i giochi in-app. Koum e Acton si sono incontrati nel 1997 a Yahoo!, dove lavoravano.

FONTE: CORRIERE.IT

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