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Stato dell’informatizzazione della Giustizia

Due terzi dei Tribunali Italiani (67%) ed un terzo delle Corti d’Appello (38%) consentono il deposito telematico degli atti giudiziari in sostituzione di quello cartaceo.

L’obiettivo è ancora lontano se pensiamo che dal 30 giugno 2014 i depositi dei ricorsi per decreto ingiuntivo, delle memorie,  degli atti nelle procedure esecutive e fallimentari diverranno obbligatoriamente telematici.

Consapevole del ruolo centrale svolto dall’Avvocatura per l’attuazione del processo civile telematico, il Consiglio Nazionale Forense sta intensificando gli sforzi. La Cassa Forense sta raccogliendo dati dagli iscritti in un imponente sondaggio sulle dotazioni informatiche degli Studi e sulle conoscenze dei legali.

I dati sono tuttavia incoraggianti: nel 2013 659.000 provvedimenti giudiziali sono stati resi in forma nativa digitale, 319.000 depositi sono avvenuti in via telematica. Soprattutto oltre 12.000.000 di comunicazioni e notificazioni dalle Cancellerie hanno raggiunto gli studi legali tramite PEC e Consolle Avvocato.

I risparmi in termini di tempo e di risorse sono evidenti.

Prof. Avv. Alessandro Cortesi

FONTE: Diritto24.IlSole24Ore.com