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In Argentina viene negata la responsabilità dei motori di ricerca

In Argentina viene negata la responsabilità dei motori di ricerca

Una modella argentina si lamentava del fatto che, inserendo il proprio nome nel motore di ricerca, l’utente otteneva come risposta da Google i link a molteplici siti internet dal contenuto pornografico. Ciò accadeva in quanto detti siti ospitavano fotografie della modella, contro la sua volontà ed in violazione dei suoi diritti, non avendo alcuna relazione con detti siti internet.

Accogliendo l’appello di Google, una Corte argentina ha ritenuto il motore di ricerca non responsabile (Division I della National Court of Appeals in Civil MattersL., B. v. Google, Inc. ,  No. 82198/2009, 2 luglio 2013).

Questo in quanto, come chiarito dal Giudice Castro, rendere raggiungibile attraverso un link dei risultati non implica alcun potere di modificare il contenuto dei siti internet a cui il link rinvia. Secondo il Giudice Molteni, più specificamente, la ricorrente non è riuscita a dimostrare la negligenza di Google a seguito delle segnalazioni inviate.

Si tratta di una decisione importante poiché, in mancanza di una normativa nazionale specifica sulla responsabilità degli Internet Service Provider, l’Argentina pare orientarsi per un modello di tutela più blando rispetto agli standard europei e statunitensi.

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Prof. Avv. Alessandro Cortesi