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Google, la tv diventa pc con Chromebit

Google, la tv diventa pc con Chromebit

L’idea del computer “democratico”, alla portata di tutti, pensato soprattutto per i Paesi più poveri, è vecchia quasi quanto il pc stesso, anche se il primo vero tentativo di realizzarlo risale ad appena una decina di anni fa, con il laptop verde “a manovella” da 100 dollari di Nicholas Negroponte che ha avuto esiti alterni. Ma all’orizzonte oggi si intravede una nuova fase: quella di pc che quasi si potrebbero definire “usa e getta”. A inaugurare la tendenza potrebbe essere l’ultima novità firmata Google: Chromebit, ovvero un pc da meno di 100 dollari racchiuso in una chiavetta in grado di trasformare qualsiasi televisore in un computer desktop. Google ha sfoderato la novità insieme al rinnovamento della linea dei Chromebook, i suoi portatili a basso prezzo con sistema operativo Chrome. Poco più grande di una chiavetta Usb, Chromebit, che è una sorta di evoluzione della Chromecast che rende “smart” il televisore di casa collegandolo a Internet, arriverà quest’estate nei negozi, a partire dagli Stati Uniti.

Prodotto da Asus, Chromebit al suo interno custodisce un vero e proprio computer (con sistema operativo Chrome OS), con 2GB di RAM e 16GB di memoria di archiviazione, connessione WiFi e Bluetooth. Si collega al televisore tramite la presa Hdmi ed ha anche una porta USB per periferiche esterne. Senza contare che tastiere senza fili da collegare via Bluetooth sono già in commercio come accessori per tablet e smartphone, a prezzi sempre più accessibili. Non sarà il più potente dei pc ma ha tutte le carte in regola per funzionare bene con un sistema operativo snello e basato sul web come Chrome.

L’obiettivo di Google è quello di spingersi oltre il bacino d’utenza delle scuole che al momento è divenuto primario per i dispositivi basati su Chrome OS. Ma Chromebit va anche oltre perché rappresenta una potenziale rivoluzione nel mercato dei pc, perché di fatto supera il concetto del computer desktop tradizionale. Nelle scuole, ma anche per l’uso domestico e nei mercati non avanzati, ogni televisore può infatti diventare un computer a pieno titolo. Anche perché grazie alle potenzialità del ‘cloud’ la maggior parte dei documenti e dei programmi software può essere conservata nella ‘nuvola’ del web. Questo mercato evidentemente fa gola, visto che Google non è il primo soggetto a proporre un dispositivo simile. Intel di recente ha annunciato la sua Compute-Stick, da 149 dollari, che trasforma anch’esso il televisore in un computer, basato però su Windows 8.1 (e che quindi ha alle spalle un altro colosso, , con il quale si profila inevitabilmente una sfida). Mentre da almeno un anno ci sono diversi produttori cinesi con soluzioni simili basate su Android (più vicine però a tablet e smartphone). La potenza di fuoco di Google punta però a conquistare le piccole imprese così come i Paesi, non solo in via di sviluppo. Con un’aggressiva campagna di prezzo, versatilità e un occhio al design.

FONTE: ANSA.IT