Diritto FAQs

Responsabilità del Provider

Responsabilità diretta del provider: è la responsabilità del ISP che diffonde contenuti, di conseguenza risponde direttamente per eventuali illeciti perpetrati con la diffusione di questi contenuti.

Responsabilità indiretta del provider: è la responsabilità per fatto altrui ovvero per illeciti commessi da chi si serva delle strutture tramite il provider stesso.

Database online

Con il termine DB on line si fa riferimento a DB specializzati in un certo settore (per esempio, per il settore giuridico, le sentenze della Cassazione sono presenti nel DB on line ITALGIURE).

Normalmente sono DB a pagamento, e vengono distinti in DB on line bibliografici, se fanno riferimento (sempre in settori specifici) a pubblicazioni di libri, articoli, ecc.; DB on line fattuali, se fanno riferimento a serie storiche (per es. raccolta delle temperature).

Copyleft / Copyright

Il SW (proprietario) viene considerato opera d’ingegno, e pertanto tutelato secondo le regole del Copyright.

Con il termine Copyleft si fa riferimento alle regole che “tutelano” il SW Open source. Il SW libero viene rilasciato secondo principi opposti a quelli che caratterizzano il SW proprietario. In particolare il SW Open source viene rilasciato in formato sorgente (source, e perciò modificabile), mentre, al contrario, il SW proprietario viene rilasciato in formato oggetto (object).

Anche la tutela del primo è “l’opposto” (left contrario di right) della tutela del secondo (protetto con norme specifiche da copiature, interventi, ecc.), e può essere sintetizzata nella “regola” principale che prevede che chiunque (purché sia in grado di farlo) può intervenire sul source di un programma purché poi rilasci il nuovo formato sorgente del programma alla Community Open source.

Crittografia asimmetrica

La crittografia asimmetrica, conosciuta anche come crittografia a coppia di chiavicrittografia a chiave pubblica è un tipo di crittografia dove, come si evince dal nome, ad ogni parte coinvolta nella comunicazione è associata una coppia di chiavi:

  • la chiave pubblica, che deve essere distribuita, serve a cifrare un documento destinato alla persona che possiede la relativa chiave privata;
  • la chiave privata, personale e segreta, utilizzata per decifrare un documento cifrato con la chiave pubblica.

evitando così qualunque problema connesso alla necessità di scambio in maniera sicura dell’unica chiave utile alla cifratura/decifratura presente invece nella crittografia simmetrica.

La crittografia asimmetrica viene utilizzata per la firma digitale. Chi invia il messaggio utilizza la sua chiave privata per creare una firma digitale, chi riceve il messaggio utilizza la chiave pubblica del mittente per verificare la correttezza della firma.

Hacker o Cracker?

In ambito informatico il termine inglese cracker indica colui che si ingegna per eludere blocchi imposti da qualsiasi software al fine di trarne profitto. Il cracking può essere usato per diversi scopi secondari, una volta guadagnato l’accesso di root nel sistema desiderato o dopo aver rimosso le limitazioni di un qualsiasi programma.

I cracker possono essere spinti da varie motivazioni, dal guadagno economico (tipicamente coinvolti in operazioni di spionaggio industriale o in frodi), all’approvazione all’interno di un gruppo di cracker (come tipicamente avviene agli script kiddie, che praticano le operazioni di cui sopra senza una piena consapevolezza né delle tecniche né delle conseguenze).

Il termine cracker viene spesso confuso con quello di hacker, il cui significato è tuttavia notevolmente diverso. Alcune tecniche sono simili, ma hacker è colui che sfrutta le proprie capacità per esplorare, divertirsi, apprendere, senza creare reali danni. Al contrario, cracker è colui che sfrutta le proprie capacità (o in certi casi quelle degli altri) al fine di distruggere, ingannare e arricchirsi.

Il termine cracker, fu coniato da Richard Stallman, per tentare di evitare l’abuso, tuttora esistente, della parola hacker. L’uso del vocabolo cracker è alquanto limitato (così come l’espressione black hat), al contrario di hacker, che è considerato da molte persone un termine controverso. Un individuo identificato come hacker, non è altro che un esperto informatico con ottime capacità d’uso del pc, che si diverte nell’ampliamento delle sue conoscenze. Questo termine viene erroneamente utilizzato per indicare persone che entrano all’interno dei sistemi informatici senza alcun tipo di autorizzazione, con l’unico scopo di causare danno. Molti hacker tentano di convincere l’opinione pubblica che gli intrusi dovrebbero essere chiamati cracker piuttosto che hacker, ma l’uso errato permane nel vocabolario comune della gente.

Fonte: Wikipedia